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Madre e figlia avvelenate con la ricina: lo sfogo di Gianni Di Vita
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Madre e figlia avvelenate con la ricina: lo sfogo di Gianni Di Vita esasperato

madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella

Lo sfogo di Gianni Di Vita sul caso di madre e figlia avvelenate con la ricina e morte. I dubbi sul suo conto e il “non detto”.

Sono trascorsi dieci mesi dalla tragedia di Pietracatella, in Molise, dove due donne, madre e figlia, sono morte dopo essere state avvelenate con la ricina. Una vicenda ancora avvolta nel mistero, sulla quale sono in corso le indagini per chiarire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilitร . Nel frattempo, il dolore dei familiari si accompagna all’attesa di risposte, mentre gli investigatori proseguono gli accertamenti. Sotto i riflettori Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime, che nelle scorse ore siรจ sfogato anche dopo aver parlato di tradimenti agli inquirenti.

Scena del crimine nastro polizia
Scena del crimine nastro polizia – newsmondo.it

Madre e figlia avvelenate con la ricina: sfogo di Gianni Di Vita

A rompere il silenzio, davanti alle telecamere di ‘La vita in diretta’, su Rai Uno, รจ stato Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime. L’uomo ha manifestato tutta la propria esasperazione per il tempo trascorso e per la difficoltร  di affrontare pubblicamente una perdita cosรฌ dolorosa. “Sono passati dieci mesi, sono esasperato. Non ce la faccio piรน, rendetevi conto che ho perso una moglie e una figlia”, ha dichiarato.

Di Vita ha poi spiegato di non riuscire a raccontare il proprio dolore davanti alle telecamere, rivendicando la necessitร  di viverlo nella sfera privata, accanto alle persone piรน vicine. “Il dolore รจ una cosa intima, privata. Io ne parlo con mia figlia, con i miei cari, con i miei amici. Non ne posso parlare davanti a un microfono”, ha aggiunto.

“Pensate che io sia innocente”

Nel suo intervento ha anche rivolto un appello, chiedendo di essere considerato innocente: “Datemi fiducia un attimo, per un secondo pensate che io sia innocente”. Sulle indagini, ha ribadito di non poter fornire ulteriori dettagli, anche alla luce degli accertamenti ancora in corso. “Non posso dirle certe cose, non posso. Ci sono le indagini. Speriamo che finiscano le indagini, aspettiamo quelli di Berlino”, ha affermato facendo riferimento alle operazioni e agli accertamenti del team di specialisti della Germania.

Intanto, in Molise continuano ad arrivare alle forze dell’ordine segnalazioni sulla presenza di piante di ricino, da cui si ricava la ricina. L’ultimo episodio risale a ieri, quando la Squadra Mobile, impegnata nelle indagini sul caso di Pietracatella, ha raggiunto Casacalenda dopo la segnalazione di un cittadino. Gli agenti hanno fotografato alcune piante e redatto un verbale per documentarne la presenza, senza procedere ad alcun sequestro.

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ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2026 12:59

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